Puccini Mario

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Mario Puccini (Senigallia, 1887 – Roma, 1957) è stato uno scrittore italiano. 

Nel 1927, dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, pubblicò quello che è considerato il suo miglior libro: Cola, o ritratto di un italiano. Si tratta di un'opera fortemente antiretorica, tesa alla ricerca di una più semplice e schietta umanità.

Come del resto anche gli altri suoi precedenti o successivi romanzi: Viva l'anarchia (1921), poi riedito col titolo Quando non c'era il Duce nel 1930, Dov'è il peccato è Dio (1922); Ebrei (1931); La prigione (1932); Comici (1935); La terra è di tutti (postumo, 1958). Fu definito da Vasco Pratolini "uno dei maestri a cui la letteratura italiana deve rendere giustizia".

Ancora più intenso e vario di umori e di fantasia appare il mondo narrativo di Puccini nei racconti brevi e lunghi: dai Racconti cupi (1922) a Scoperta del tempo (postumo, 1959). Alla vasta attività narrativa affiancò quella di studioso di cose ispaniche: sono da ricordare, tra l'altro, i suoi saggi su Vicente Blasco Ibáñez e Miguel de Unamuno. In Spagna pubblicò anche una sua storia dell'ultimo cinquantennio della letteratura italiana De D'Annunzio a Pirandello (1927).



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