Borgia Stefano

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Stefano Borgia (Velletri, 3 dicembre 1731 – Lione, 23 novembre 1804) è stato un cardinale, storico, numismatico, dignitario pontificio, bibliofilo ed erudito italiano. 

Fu guidato, nei suoi studi, dallo zio Alessandro (1682-1764), che lo condusse con sé a Fermo, dove era arcivescovo. Fin dalla giovinezza Stefano manifestò inclinazione per lo studio della storia e amore per le testimonianze delle antiche civiltà, tanto che, a soli diciannove anni di età, fu accolto all'Accademia Etrusca di Cortona.

Fu chiamato a ricoprire importanti cariche nello Stato Pontificio. Papa Clemente XIII lo nominò governatore di Benevento (1759), poi nel 1764 segretario della Congregazione delle indulgenze, e nel 1770 segretario di Propaganda Fide, uffizio che gli permise di acquisire nuovi reperti archeologici con l'aiuto di missionari. Nel 1789 divenne cardinale prete di San Clemente e nel 1792-93 fu camerlengo. Nel periodo dell'invasione francese di Roma (10 febbraio 1798) era governatore di Roma; il 15 febbraio 1798, giorno della proclamazione della I repubblica romana fu arrestato; rilasciato poco dopo, riprese i suoi studi e l'attività di collezionista. Si recò da Pio VI a Valence e si prodigò per creare un corpo di missionari per la predicazione del Vangelo in Asia e in Africa.

Come cardinale partecipò a Venezia al conclave del 1800 nel quale fu eletto Papa Pio VII. Collaborò poi con Pio VII nella riorganizzazione dello Stato Pontificio, devastato dall'invasione francese e dall'intervento napoletano. Nel 1801 fu nominato Rettore del Collegio Romano, e si accinse ad accompagnare Pio VII in Francia per incoronare imperatore Napoleone; giunti a Lione, il cardinale Borgia si ammalò e morì. Le sue spoglie mortali riposano nella Basilica Cattedrale di San Clemente I P.M. in Velletri.


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