Brasseur Claude

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Pierre Brasseur, nome d'arte di Pierre-Albert Espinasse (Parigi, 22 dicembre 1905 – Brunico, 16 agosto 1972), è stato un attore cinematografico e teatrale francese. 

Durante gli anni cinquanta, Brasseur proseguì l'intensa attività cinematografica con i ruoli più disparati, da Rasputin (1954) in cui interpretò con gigioneria la parte del celebre mistico russo, al pigro e malinconico ubriacone Juju ne Il quartiere dei lillà (1957) di René Clair, all'ozioso Lucien Maublanc, antagonista di Jean Gabin ne Le grandi famiglie (1958), al bieco chirurgo Génessier nell'inquietante horror Occhi senza volto (1960), in cui debuttò suo figlio Claude.

La versatilità e il tendenziale istrionismo consentirono a Brasseur di arricchire la propria filmografia anche nella maturità, virando verso ruoli di carattere quali Alfio Magnano ne Il bell'Antonio (1960) di Mauro Bolognini, e di Simone Palumbo in Liolà (1963), di Alessandro Blasetti. Innumerevoli anche i suoi trionfi teatrali, da Kean (tratto dall'opera di Alexandre Dumas padre), a Le mani sporche e Le bon Dieu di Jean-Paul Sartre, a Dom Juan aux enfers di George Bernard Shaw, accanto a Paul Meurisse.

Dalla prima moglie, l'attrice Odette Joyeux, nel 1935 nacque il figlio Claude Brasseur, divenuto celebre attore cinematografico e televisivo. In seguito, Pierre Brasseur sposò in seconde nozze la pianista Lina Magrini. Verso la fine delle riprese de La più bella serata della mia vita di Ettore Scola, nel 1972, Brasseur, sofferente di enfisema, morì improvvisamente a Brunico per una crisi cardiaca, all'età di 66 anni. È sepolto nel cimitero parigino di Père Lachaise.


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