Gamba Bartolommeo

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Bartolommeo Gamba, indicato anche come Bartolomeo o Bartolo Gamba (Bassano del Grappa, 15 maggio 1766 – Venezia, 3 maggio 1841), è stato uno scrittore e bibliografo italiano. 

Quanto invece alle prove del Nostro quale autore autonomo ed editore di testi, i suoi iniziali saggi datano ai primi due anni del XIX secolo, con due diari di viaggio: Viaggio a Udine, Trieste e Fiume in luglio 1800 e Lettere scritte nel mio viaggio d'Italia e di Sicilia dal novembre 1801 al marzo 1802.

In questi diari, e particolarmente nel secondo, si evidenzia una lucidità e serenità di giudizio, critica ma equilibrata, riguardo ai problemi del tempo. La forma letteraria è quella, tipica del Settecento, del resoconto scritto in forma di una serie di lettere ad un medesimo destinatario: il Gamba scelse una giovane nobildonna vicentina, al cui mondo paragona quello dei luoghi che andava visitando.

Sono le chiese, i palazzi, i musei e le biblioteche i temi dominanti delle sue pagine, visto che tace o accenna appena allo scopo del viaggio, che riguardava il commercio dei libri. Nel Viaggio d'Italia e di Sicilia... traspare una certa avversione non per gli invasori francesi in sé presi, ma per il disordine e l'inquietudine da loro creata. La sua non è una posizione ideologica, ma è il frutto di un principio molto chiaro: le armate francesi erano disturbatrici della quiete e dell'ordine pubblico.

Questo stato di confusione e di agitazione, del quale erano portatrici, non lasciava agli eruditi il sereno impegno nelle occupazioni letterarie. Non c'era in lui la polemica antirivoluzionaria, ma solo l'espressione del suo senso di disagio.


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