Rubinstejn Ida L'vovna

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Ida L'vovna Rubinstejn (Charkiv, 5 ottobre 1885 – Vence, 20 settembre 1960) è stata una danzatrice, mecenate e personaggio mondano della belle époque russa naturalizzata francese. 

Nel 1911 si esibì come protagonista ne Il martirio di san Sebastiano, scritto da Gabriele d'Annunzio espressamente per lei e musicato da Claude Debussy. Questo balletto fu sia un trionfo (per il suo modernismo stilizzato) sia uno scandalo; l'arcivescovo di Parigi Léon-Adolphe Amette chiese ai cattolici di non andare a vederlo perché la parte di san Sebastiano era affidata a una donna ed ebrea. D'Annunzio la volle poi come protagonista nel 1921 della riedizione cinematografica della sua tragedia La nave, prodotta dalla Ambrosio Film di Torino e diretta dal figlio Gabriellino D'Annunzio.

Dopo aver lasciato i Balletti russi, la Rubinstejn fondò e finanziò diverse compagnie di balletto, e lavorò con diversi importanti coreografi e compositori, tra cui Arthur Honegger. Commissionò ed eseguì il Boléro di Maurice Ravel nel 1928, e spesso inscenò eventi di balletto libero e continuò a danzare fino all'inizio della seconda guerra mondiale. La Rubinstejn non è considerata tra le stelle del balletto: cominciò a studiare danza troppo tardi per avere la possibilità di diventare una grande ballerina. Ebbe comunque una notevole presenza scenica ed era in grado di recitare. Rivestì però un ruolo molto importante, nella storia del balletto e della musica, come mecenate, commissionando a grandi autori opere adatte alle loro capacità, che conciliavano la danza con il dramma e la recitazione.


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