Vincenzo I Gonzaga

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Vincenzo I Gonzaga (Mantova, 21 settembre 1562 – Mantova, 18 febbraio 1612) era il figlio di Guglielmo duca di Mantova e del Monferrato e di Eleonora d'Austria. Nel 1587 successe al padre nella titolarità dei due ducati. 

Fondò l'Ordine del Redentore, ispirandosi alla reliquia del sangue di Gesù conservata presso la basilica di Sant'Andrea, e dandogli la divisa Domine probasti me, o Nihil hoc triste recepto. Stabilì anche che il numero dei cavalieri fosse limitato a venti oltre al Gran Maestro, la cui carica coincideva con la persona del duca. L'Ordine ricevette l'approvazione di papa Paolo V il 25 maggio 1608.

Agli inizi del Seicento volle edificare sul lago di Garda la residenza estiva di famiglia. Incaricò l'architetto sovrintendente (prefetto) alle fabbriche ducali Antonio Maria Viani di costruire a Toscolano Maderno un palazzo (Palazzo Gonzaga) con annesso parco di 20.000 m², che però non riuscì ad abitare.


Nel 1609 finanziò un'avventurosa spedizione in Perù dello speziale di corte, Evangelista Marcobruno, alla ricerca del mitico gusano, un verme dalle proprietà afrodisiache che, opportunamente polverizzato, avrebbe dovuto restituire la perduta virilità al duca. Ma Vincenzo morí prima di poterlo sperimentare.

Nel 1611 il duca Vincenzo emana un bando col quale commina punizioni a chi battezza i bambini ebrei senza il consenso dei genitori.

Morì nel 1612 e con solenni esequie venne tumulato nella cripta della basilica di Sant’Andrea, accanto alla moglie Eleonora. Nel suo testamento aveva disposto di essere sepolto seduto su un trono in marmo con a fianco la sua spada.


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