Lettera dattiloscritta con firma di Francesco Cossiga, su carta intestata del Presidente del Consiglio dei Ministri, redatta a Roma il 1° giugno 1990 e indirizzata al dott. Santi Castiglia, Prefetto.
Nella missiva Cossiga si rivolge al prefetto Castiglia con espressioni di viva stima nel momento in cui questi lascia l’ufficio per pensionamento. Il Presidente del Consiglio manifesta il proprio apprezzamento per la collaborazione prestata alla Pubblica Amministrazione nel corso di lunghi anni di servizio, riconoscendone il valido contributo e formulando al destinatario i migliori auguri per l’avvenire. La lettera si chiude con cordiali saluti.
Si tratta dunque di una comunicazione istituzionale di congedo, inviata in occasione del collocamento a riposo del destinatario
Francesco Cossiga (1928–2010) fu uno dei maggiori protagonisti della politica italiana del secondo dopoguerra. Esponente della Democrazia Cristiana, ricoprì incarichi di primo piano, tra cui quelli di Ministro dell’Interno, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente del Senato e, dal 1985 al 1992, Presidente della Repubblica. Figura centrale e spesso controversa della storia istituzionale italiana, legò il proprio nome ad alcune delle fasi più complesse della vita politica del Paese.