Lettera interamente manoscritta e autografata di Vittorio Fossombroni, datata Firenze, 17 Febb. 1814, indirizzata all’amico Giuliano Fallani, direttore.
Il tono è confidenziale e diretto: Fossombroni invita l’amico a desinare con lui il giorno successivo alle ore 15:30, affinché possa comunicargli una notizia importante (“quella nuova”) e ricevere da lui una risposta definitiva, “sì o no”. La breve missiva riflette un rapporto personale e di fiducia, espresso con stile sobrio e funzionale, tipico della corrispondenza privata del primo Ottocento.
Documento di interesse storico, datato in un momento cruciale (febbraio 1814), alla vigilia dei grandi mutamenti politici legati alla fine dell’età napoleonica in Italia.
Vittorio Fossombroni (1754–1844) fu matematico, ingegnere idraulico e uomo politico toscano. Di grande competenza tecnica, fu protagonista delle opere di bonifica della Val di Chiana e ricoprì importanti incarichi amministrativi sotto il Granducato di Toscana. Durante l’età napoleonica mantenne un ruolo centrale nell’amministrazione del territorio e, con la Restaurazione, divenne figura di primo piano nel governo granducale, distinguendosi per equilibrio politico e notevole autorevolezza tecnica e istituzionale.