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Lettera manoscritta firmata da Tommaso Campeggi, marchese di Dozza, redatta il 26 settembre 1627. Il documento, disposto su più presenta pieghe di spedizione e bruniture compatibili con l’uso postale e la conservazione.
Nella missiva Campeggi interviene in una controversia sorta tra il conte Piero Malvezzi e il conte Filippo Bentivoglio, nominati nel testo come parti contrapposte. I due cavalieri sembrano essersi rimessi al suo giudizio, o comunque alla sua mediazione, per comporre un contrasto nato intorno a questioni d’onore. Campeggi afferma di avere considerato le ragioni di entrambi e tende a ricondurre l’accaduto a un’“ombra” generata più da gelosia e sensibilità cavalleresca che da un’offesa sostanziale. La lettera insiste sulla necessità di preservare l’onore di ambedue, evitando che il dissidio si trasformi in inimicizia aperta.
Il testo documenta con chiarezza una pratica di composizione aristocratica delle liti, nella quale il giudizio di un pari autorevole serviva a ristabilire equilibrio, reputazione e rapporti personali. La presenza dei nomi Bentivoglio e Malvezzi colloca la vicenda entro l’ambiente nobiliare bolognese del primo Seicento, dove le questioni d’onore potevano richiedere interventi formali e prudenti.
Tommaso Campeggi, marchese di Dozza, appartenne alla nobile famiglia bolognese dei Campeggi, titolare del feudo di Dozza e presente nella vita politica cittadina. Fu senatore e, più tardi, ambasciatore bolognese a Roma tra il 1661 e il 1666, mantenendo un ruolo di rilievo nei rapporti aristocratici e istituzionali del suo tempo.
Codice autografo: BCAST0726
Data autografo: 26/09/1627
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 30.5x22 cm
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