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Autografo di Pietro Zappata de Cardenas, Governatore di Modena, redatto il 1 luglio 1531 e relativo a procedimento in ambito giudiziario, verosimilmente riconducibile a contesto ecclesiastico o a foro connesso all’amministrazione imperiale. Il testo tratta una causa in fase di appello, con riferimenti a giudice, parti in causa e valutazione dello stato del procedimento.
La controversia vede coinvolti Albertus Tassonus, identificabile come debitore, e Albertus Castaldi, in qualità di creditore, in una procedura che contempla la revisione o prosecuzione del giudizio in sede d’appello.
Nella parte finale, secondo la formula tipica degli atti decisori, si dispone la prosecuzione del giudizio con espressione conclusiva assimilabile a un ordine di amministrazione della giustizia (“ut iustitiam faciat”, ovvero “che giustizia sia fatta”).
Il documento conserva inoltre un sigillo in ceralacca applicato su linguetta cartacea, ancora leggibile e sostanzialmente integro, elemento che ne rafforza autenticità e valore collezionistico.
Per caratteristiche paleografiche, contenuto e qualifica del sottoscrittore, il documento si inserisce nel contesto delle dinamiche giurisdizionali tra potere imperiale, autorità locali e istituzioni ecclesiastiche nell’Italia settentrionale del primo Cinquecento, in particolare nell’area modenese.
Pietro Zappata de Cardenas, nobile e funzionario di area ispano-italiana, fu governatore di Modena. Attivo in ambito politico-amministrativo, operò nel contesto della corte estense, distinguendosi per incarichi di governo e rappresentanza nel ducato.
Codice autografo: AGLAST0426
Data autografo: 01/07/1531
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 20.7x29.4 cm
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