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Lettera autografa di Luigi Braschi Onesti, redatta a Roma il 23 aprile 1791 e indirizzata ad Antonio Massani di Comacchio.
Il testo comunica il ringraziamento per un dono ricevuto, prontamente presentato al Re di Napoli (Ferdinando IV di Borbone), che lo ha accolto con vivo gradimento. La missiva riflette le dinamiche di rappresentanza e i rapporti tra ambienti aristocratici e corti italiane nella fase finale del XVIII secolo, un periodo che di lì a poco vedrà il coinvolgimento diretto della Rivoluzione Francese che porterà in Italia numerosi cambiamenti, sia di carattere politico che sociale.
In calce è presente la firma autografa di Luigi Braschi Onesti, futuro Sindaco di Roma durante il periodo Napoleonico.
Di particolare rilievo la presenza di una postilla autografa di Vincenzo Monti, non casuale ma riconducibile al ruolo che il celebre letterato ricopriva in quegli anni come segretario del duca. La nota assume ulteriore interesse per il contenuto personale, nel quale Monti fa riferimento al proprio recente matrimonio con Teresa Pichler, figlia del celebre incisore Giovanni Pichler.
Documento di notevole interesse storico e letterario, che unisce in un unico supporto una figura centrale dell’aristocrazia pontificia e uno dei maggiori intellettuali italiani tra XVIII e XIX secolo.
Vincenzo Monti (1754–1828) fu poeta, traduttore e intellettuale italiano, figura centrale tra Neoclassicismo e primo Romanticismo. Celebre per la traduzione dell’Iliade, operò presso diverse corti, adattando la sua produzione ai cambiamenti politici e culturali del suo tempo.
Codice autografo: AST0426
Data autografo: 23/04/1791
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 1
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 27x20 cm
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