Autografi Gioacchino Pizzi (Nivildo Amarinzio) Atti Accademia Arcadia


Atti dell'Accademia d'Arcadia con autografi di Gioacchino Pizzi (Nivildo Amarinzio); trasferimento delle campagne a Giovanni Greppi.


Autografi di Gioacchino Pizzi (Nivildo Amarinzio) su due documenti ufficiali dell’Accademia dell’Arcadia datati 7 dicembre 1781.

Coppia di documenti su carta, entrambi a stampa con integrazioni manoscritte coeve, intestati “C.U.C. Nivildo Amarinzio Custode Generale d’Arcadia”, completi di sottoscrizione autografa di Nivildo Amarinzio (Gioacchino Pizzi) e controfirma del Sotto-Custode. Entrambi gli esemplari presentano grande sigillo a secco ben impresso nella parte inferiore, con tracce di piegatura e naturali segni del tempo.

Il primo documento, di carattere più esteso e formale, sviluppa in forma articolata il riconoscimento accademico conferito a Giovanni Greppi, illustrandone i meriti e le virtù secondo il linguaggio cerimoniale dell’Arcadia, con riferimento alla piena ammissione tra i Pastori Arcadi e all’inserimento nel catalogo ufficiale dell’istituzione.

Il secondo documento, più sintetico e diretto, costituisce atto deliberativo del Saggio Collegio d’Arcadia, nel quale si sancisce formalmente il trasferimento simbolico delle campagne “Ermionèe” e si dichiara il destinatario “Pastore Arcade di numero”, con indicazione esplicita del nome pastorale “Florimondo Ermionèo”.

Entrambi i testi riflettono le consuetudini formali dell’Accademia dell’Arcadia, fondata a Roma nel 1690, caratterizzata da una struttura simbolica di matrice pastorale e dall’adozione di pseudonimi bucolici. Il riferimento alle “campagne” rappresenta una tipica attribuzione simbolica interna all’ordine accademico.

La presenza congiunta dei due documenti — uno descrittivo e uno deliberativo — costituisce un insieme organico di particolare interesse, attestante sia la fase cerimoniale sia quella ufficiale dell’investitura accademica.

Gioacchino Pizzi (1716–1790), noto con il nome arcadico di Nivildo Amarinzio, fu letterato e figura di primo piano nella cultura romana del XVIII secolo. Ricoprì la carica di Custode Generale dell’Accademia dell’Arcadia, massimo organo direttivo dell’istituzione, svolgendo un ruolo centrale nella gestione e nella vita letteraria dell’Accademia.

Esemplari di notevole rilevanza storica e collezionistica, rari nella loro conservazione congiunta e completi di sigilli originali.

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Dettagli autografo

Codice autografo: GGAST0426

Data autografo: 07/12/1781

Pagine: 4

Pagine manoscritte: 1

Condizioni: Ottime

Dimensioni: 27.4x19.9 cm