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Importante atto della Curia romana redatto in elegante scrittura curiale umanistica, con autografo di Lorenzo Campeggi, che si sottoscrive “Laur. Card. Campegius”.
Il documento è emanato nell'anno 1526 e concerne materia ecclesiastica, con riferimenti a "supplicatio, appellatio e procurator" configurandosi come provvedimento giurisdizionale su istanza presentata alla Santa Sede.
La lettura del testo permette di collegare con ogni probabilità l’atto alla giurisdizione bolognese e alla gestione di cause beneficiarie o di appropriazione ecclesiastica relative alla diocesi.
L’anno 1526 colloca l’atto alla vigilia del Sacco di Roma (1527), in una fase cruciale del pontificato di Clemente VII, segnata da forti conflitti politici e da delicate dinamiche diplomatiche tra Papato, Impero e monarchie europee.
Documento di rilevante interesse per collezionisti di diplomatica pontificia, storia ecclesiastica del Rinascimento e vicende bolognesi del primo XVI secolo.
Lorenzo Campeggi (1474–1539), cardinale e diplomatico pontificio, fu una delle figure centrali della Curia romana nel primo Cinquecento. Uomo di fiducia di Leone X e Clemente VII, svolse numerose missioni diplomatiche e ricoprì incarichi di grande rilievo. È noto anche per il suo coinvolgimento nella questione matrimoniale di Enrico VIII d’Inghilterra. La sua sottoscrizione su atti curiali rappresenta una testimonianza diretta dell’attività giurisdizionale pontificia nel pieno Rinascimento.
Codice autografo: GGAST0326
Data autografo: 1526
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 12.1x28.8 cm
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