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Autografo dell’erudito e archeologo Giovanni Giustino Ciampini su lettera manoscritta, datata Roma, 13 giugno 1691 e indirizzata a un «Reverendissimo Signore». La missiva è vergata su due facciate e si conclude con una formula di ossequio e con la sottoscrizione di Ciampini. Al verso compare l’indicazione del mittente; il foglio conserva le pieghe originarie di spedizione.
Nella missiva Ciampini scrive di aver accolto volentieri l’occasione offertagli dal signor Malavista per avviare una corrispondenza con il destinatario. Ringrazia per aver ricevuto notizia dell’opera del di lui defunto padre, indicata nella lettera con il titolo La Scopetta, e di uno scritto composto dallo stesso destinatario in difesa del genitore. Ricorda quindi la profonda erudizione del padre nel campo delle antichità romane e afferma di averlo menzionato con parole di stima nella propria opera De veteribus monumentis.
Nel prosieguo richiama Giovanni Lucio, ricordato come uomo di vasta cultura, e la "Roma antica" della quale riferisce di aver visto il manoscritto originale prima della stampa e di aver letto il volume più volte con grande soddisfazione. Comunica inoltre di possedere L’Antico Veio, opera dedicata al cardinale Antonio Barberini, ammettendo tuttavia di non averla ancora potuta esaminare a causa dei propri incarichi e studi. Promette di leggerla quanto prima e di comunicare successivamente il proprio giudizio. Chiude assicurando al destinatario la sua stima e dichiarandosi ammiratore delle sue virtù.
La lettera documenta gli scambi tra gli studiosi di antichità attivi a Roma alla fine del Seicento e richiama il dibattito erudito sull’identificazione dell’antica città di Veio. I riferimenti a opere, manoscritti e giudizi critici mostrano la circolazione dei testi e il ruolo della corrispondenza privata nella costruzione delle relazioni intellettuali.
Giovanni Giustino Ciampini (1633–1698), erudito e archeologo romano, si dedicò soprattutto allo studio dell’arte paleocristiana e medievale. Fondò accademie di storia ecclesiastica e di scienze e pubblicò i Vetera monimenta, opera illustrata dedicata in particolare ai mosaici e agli antichi edifici sacri.
Codice autografo: AGLAST1126
Data autografo: 13/06/1691
Pagine: 4
Pagine manoscritte: 3
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 27.5x20.5 cm
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