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Lettera manoscritta con sottoscrizione autografa di Giovanni Domenico De Cupis, cardinale, redatta a Macerata il 2 dicembre 1536. Al verso sono presenti il sigillo, l’indirizzo del destinatario e ulteriori annotazioni manoscritte. Il testo, prevalentemente in volgare italiano con formule giuridiche e abbreviazioni latine, è indirizzato a un’autorità qualificata come «Spectabilis vir», il cui nome è non identificabile.
Nella missiva De Cupis riferisce la supplica presentata da Giovanni Francesco di Giovanni di Costi, il quale dichiara di avere acquistato una casa «al banco della ragione» e di esserne stato immesso nel possesso effettivo, come attestato da un pubblico instrumento. Successivamente donna Vincenza di Giovanni Francesco di Costi e suo figlio Taddeo sarebbero entrati nell’immobile di propria autorità, privando del possesso il compratore o coloro che lo esercitavano in suo nome. Il cardinale ordina pertanto al destinatario di accertare sommariamente i fatti e, qualora risultino veri, di reintegrare Giovanni Francesco nel possesso della casa, allontanandone donna Vincenza e gli altri detentori illegittimi e procedendo contro di loro secondo gli statuti vigenti.
Il documento testimonia l’esercizio delle funzioni giudiziarie e amministrative di De Cupis nella Marca pontificia.
Giovanni Domenico De Cupis (1493–1553), ecclesiastico romano, fu creato cardinale da Leone X nel 1517. Amministratore delle diocesi di Recanati e Macerata e legato pontificio nella Marca, divenne in seguito decano del Collegio cardinalizio e cardinale vescovo di Ostia e Velletri.
Codice autografo: AST0926
Data autografo: 02/12/1536
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Buone
Dimensioni: 29.2x21 cm
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