Fambri Paulo

Immagine autore

Paulo Fambri (Venezia, 10 novembre 1827 – Venezia, 5 aprile 1897) è stato uno scrittore, patriota e politico italiano.

Fu battezzato con il nome di Paolo, ma sin dalla giovinezza preferì farsi chiamare Paulo. Il padre Lorenzo era un modesto venditore di pentole, mentre la madre Elena Correnti proveniva da una famiglia più agiata. Di carattere irrequieto e autonomo, poco dopo i dieci anni era stato espulso da tutti i ginnasi del Regno Lombardo-Veneto per insubordinazione. Venne quindi inviato all'Istituto di educazione marittima retto da un tale Bambonovich, che lo stesso Fambri ricordava come "una specie di ergastolo dei ragazzi discoli". Durante la sua breve permanenza, venne più volte punito per essersi immischiato in risse, ma vi apprese l'arte della scherma: celebre spadaccino, venne gravemente ferito durante un duello e perse l'uso della mano sinistra. Intraprese gli studi letterari e scientifici solo durante l'adolescenza, grazie ad alcuni insegnanti privati (tra i quali spiccava Niccolò Tommaseo per il greco) pagati dallo zio materno. Durante questo periodo la sua indole si fece più docile, dimostrando inoltre una notevole intelligenza e versatilità. A soli diciassette anni fondò con altri giovani, quali Vittorio Salmini, e Federico Gabelli, un irriverente giornalino contro la ragione e la moralità dell'epoca. Questo anticonformismo lo portò a posizioni critiche nei confronti del governo austriaco.


Categorie del personaggio