Gabrielli Nicolò Conte

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Il Conte Nicolò Gabrielli di Gubbio, barone di Quercita (Napoli, 21 febbraio 1814 – Parigi, 14 giugno 1891), è stato un musicista e compositore italiano.


Discendente dei Gabrielli di Gubbio, famiglia legata e imparentata con i Bonaparte, Nicolò (o Nicola) nacque a Napoli all'epoca del Regno delle Due Sicilie di Gioacchino Murat e qui studiò musica e composizione nel Conservatorio di San Pietro a Majella, avendo come insegnanti prima Carlo Conti, poi Nicola Antonio Zingarelli, Gaetano Donizetti e, per il canto, Alessandro Busti.
Terminati gli studi, si dedicò con alterna fortuna alla composizione, debuttando nel 1835 con un melodramma in napoletano, I dotti per fanatismo. In seguito ottenne l'incarico di direttore del Teatro San Carlo ("direttore della musica dei balli dei Reali Teatri"), dal 1840 al 1854. Autore di numerosi balletti, commedie ed opere buffe in napoletano, italiano e francese, nel 1854 fu invitato da Napoleone III a Parigi, dove debuttò all'Opéra (il 31 maggio 1854, nella Sala della rue Le Peletier), con il balletto Gemma su libretto di Théophile Gautier. Nonostante le critiche suscitate dalla sua musica, giudicata "troppo facile", il nome di Gabrielli fu circondato da grande popolarità durante il Secondo Impero. Nel 1864 fu insignito della Legion d'onore (12 agosto 1864) e dell'Ordine di Carlo III. I suoi stretti legami con il movimento bonapartista lo costrinsero ad abbandonare la scena artistica dopo la sconfitta di Sedan (1870) e il crollo del Secondo Impero, anche se decise di continuare a vivere nella città che gli aveva dato gloria e fortuna. Morì nel suo appartemento situato Rue Saint-Roch il 14 giugno 1891, e fu sepolto nel cimitero di Montparnasse. I suoi resti furono in seguito traslati nel cimitero del Père Lachaise.


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